Mestre 5/12/04

 

Carissimi,

         come ogni anno, mi accingo ad augurarVi buon Natale con leggero anticipo, riproponendo alcuni flash del nostro ultimo incontro, in modo da ravvivare il ricordo, che il tempo, inesorabilmente, tende a cancellare.

 

Genova e dintorni :

Terminata la parte organizzativa, torniamo con la mente a Genova ed al suo anfitrione : il grande e generoso Gaudenzio aiutato da sua moglie Mariangela.

Non so per Voi, ma per me, il momento più emozionante è il ritrovarci….non mi sono ancora rassegnato alla sua normalità. Soltanto chi organizza può comprenderne a fondo la soddisfazione, dopo tanta ansia e tanta passione profuse nella preparazione della festa. Personalmente, quando sono sceso nella hall dell’albergo mi sono sentito sommergere dall’emozione anche per la curiosità dei nuovi arrivati : Lancia Sisto e sua moglie Elena, che chiedevano chi fosse Mazzocco Remo.

Per noi, ogni nuovo arrivato è un’iniezione di entusiasmo ed uno sprone a migliorarci. Dopo le presentazioni ed i saluti, con più di qualche “ritardatario”, ci siamo avviati a piedi lungo il Porto Antico verso la trattoria di Vico Palla per la cena con piatti tipici.

Un posto tipico e suggestivo, sembrava di essere tornati indietro nel tempo, un  argomento di conversazione ha riguardato il baccalà e lo stoccafisso, il cui significato è opposto rispetto alle  abitudini venete, i diversi modi di cuocerlo, le tradizioni della cucina ligure, povera e ricca di combinazioni di prodotti di mare, di terra e di pane. In trattoria abbiamo conosciuto Fabrizio, il figlio di Gaudenzio e di Mariangela, ex animatore di villaggi turistici ed ex capellone, ora direttore generale dell’azienda di famiglia, simpatico, capace, accattivante e…molto bello. Fabrizio, si lamentava, bonariamente, del fatto che il padre ha bloccato la sua azienda per poter organizzare la nostra festa e, poiché era il giorno del suo compleanno, gli ha regalato una cravatta costosissima. Il padre, genovese sanguigno, nelle cui vene scorrono euro, si è commosso non tanto per il gesto, quanto per l’ipotetica cifra spesa.

Dopo la cena, siamo ritornati all’albergo lungo il porto antico illuminato a giorno e ricco di passeggio.

Sabato mattina, dopo un ritardo inaspettato del pullman ed una solenne arrabbiatura di Gaudenzio con l’autista, siamo partiti per il giro turistico di Genova. Prima  fermata : Bocca D’asse, un luogo molto bello e famoso, noto perchè vi abitava Gino Paoli e per l’ispirazione alle sue canzoni. Il giro turistico per Genova in pullman ci ha rivelato una città insospettabilmente bella e viva….una scoperta.

Alle ore 14 ci siamo recati al ristorante ‘I 3 merli’, al porto Antico, per la degustazione delle specialità ‘povere’ della cucina ligure.

Dopo il pranzo la giornata è proseguita con la visita all’acquario….uno spettacolo affascinante. All’uscita, mentre alcuni tornavano in albergo, altri hanno proseguito il giro turistico a piedi, visitando i luoghi storici e popolari di Genova, tra cui : il museo di De Andrè del signor Tassio, in via del campo 29r, la via del passeggio e delle griffes, la via Prè con relativa descrizione della tipicità dei luoghi malfamati, in tale zona vive e lavora un barbiere grande amico di Gaudenzio.

Alle ore 18.30 siamo andati alla santa messa nella chiesa di S. Caterina Fieschi per la commemorazione dei commilitoni defunti, durante la messa Rita Caprai ha suonato magnificamente il silenzio ed altre musiche, emozionandoci molto.

Alle ore 20, ancora sazi del pranzo, ci siamo preparati per la cena.

Nella Hall dell’albergo le signore erano tutte elegantissime. Dopo notevoli ritardi, dovuti a scambio merci nel garage dell’albergo, ci siamo incamminati a piedi verso il ristorante ‘Sul Fronte del Porto’, nella cui terrazza, di fronte allo spettacolo del Porto Antico, illuminato a giorno e di Genova immersa nella notte, abbiamo degustato l’aperitivo.

Nella sala riservata, al suono della musica degli anni ’60, abbiamo cenato con un menù a base di pesce dall’antipasto di pesce crudo….al dolce.

Durante la cena :

è stata annunciata la festa del prossimo anno che si terrà a Venezia, sarà organizzata da Mazzocco Remo, Pasqualotto Giuseppe e da Narder Gabriele con altri veneti, in base alla loro disponibilità.

Bertazzoni, come di consueto, ha raccontato, a modo suo, le caratteristiche dei  genovesi e la loro proverbiale parsimonia, suscitando l’ilarità di tutti.

Sono state consegnate alcune medagliette d’oro, che erano rimaste dagli anni precedenti, alle signore : Gemma, amica ed ospite, Elena, moglie di Sisto Lancia, nuovo arrivato, Anna, compagna di Dedo Provera e notissima Architetto.

Inoltre, sono stati consegnati i diplomi di partecipazione alla riunione annuale.

Un dolce pensiero è stato dedicato da Matteoni alle coppie che hanno festeggiato quest’anno i 30 anni di matrimonio.

Infine, Gaudenzio ha consegnato 2 premi personali a chi aveva risposto per primo ai vari avvisi : Revignassi e Bibi

La serata si è conclusa in mezzo ai balli scatenati di diverse coppie.

La domenica mattina, erano le 8, quando dalla finestra della mia camera, di fronte alla poppa del Galeone, ho intravisto i coniugi Lancia che partivano, giusto il tempo di affacciarmi ed augurare loro buon viaggio. Poi, abbiamo lasciato Genova per andare a Camogli.

Un bel paesetto di mare che è piaciuto a tutti, abbiamo parcheggiato l’auto all’albergo ‘Il Cenobio dei Dogi’, sede del pranzo e poi, con un battello privato siamo partiti alla volta di Portofino.

Alle ore 13, il pranzo al Cenobio, ristorante sulla spiaggia, è stato una cosa divina in un panorama mozzafiato. Non vi ha partecipato Ziliotto, che poi abbiamo intravisto tentare di attraversare la piccola insenatura a nuoto. Purtroppo ha desistito subito, poi, forse appagato, si è sdraiato su un lettino proprio sotto le finestre della sala da pranzo, giusto il tempo per prendersi qualche goccia di affettuoso gavettone.

Al termine del pranzo, ho proposto la festa del prossimo anno a Venezia, raccogliendo le indicazioni delle signore, nostre future padrone nella scelta della meta e dei dettagli organizzativi. Il figlio di Gaudenzio, Fabrizio, aveva proposto di estendere l’invito anche ai figli, sono pienamente d’accordo, a Venezia la  partecipazione sarà libera.

Al termine del pranzo, in un clima di notevole commozione, Gaudenzio ha consegnato un suo omaggio personale a Bovelacci, che, superate le difficoltà di salute, ha voluto partecipare al nostro raduno.

Grazie Giancarlo, noi dobbiamo sempre ringraziarti per la forza che ci hai trasmesso.

Al termine della festa, in mezzo a mille  rimpianti ed a mille propositi ci siamo salutati con un arrivederci al prossimo anno.

Il 9 ottobre alcuni di noi, veneti e lombardi ci siamo incontrati in Friuli per una gita in mezzo ai luoghi che ci videro soldati.

Un caloroso abbraccio

Remo

 

Venezia e il sogno :

è notorio che, diventando vecchi si torna un po’ bambini e i bambini amano le favole, la cui funzione, prima di dormire, è farli sognare. Il programma di Venezia che Vi allego ha lo scopo di farVi sognare, in attesa di un dolce e pronto risveglio :

Venezia 1-2/10/2005.