Montecatini : una nuova gemma...coltiviamola !
Anzitutto, ben trovati, spero che tutto
proceda per il meglio e che le prossime feste vi sorprendano in un mare di
affetto e comprensione.
Scusate il ritardo, nonostante sia già in pensione dal 30 settembre, non
riuscivo a trovare un attimo di tempo per scriverVi,
ma, purtroppo o per fortuna, la necessità di seguire alcune attività mi sta
prendendo un po' troppo tempo.
Qualche anno fa, ho letto che il grande Cuccia
pranzava sempre al solito ristorante con il solito menù : risotto alla milanese
ed ossibuchi. Povero Cuccia, non sa cosa s'è perso, visto che poteva
permetterselo. Noi non dobbiamo commettere lo stesso errore, meglio variare,
impareremo ad apprezzare le differenze. Quando si va in qualche buon
ristorante, di cui ci si può fidare è sempre meglio approfittare per cambiare
il menù, per sperimentare gusti nuovi, in tal modo si impara
e si 'cresce'. Vi starete chiedendo come mai faccio questi discorsi strani, che
c'entra Cuccia con noi.
Montecatini...molti si aspettavano la solita festa, il revival affettivo
sentimentale, invece è stato tutto diverso. Per qualcuno, sottoscritto
compreso, benché fosse al corrente del programma, è stato un impatto che non si
aspettava, non siamo stati rapidi nel cogliere la bellezza della novità. Chi
organizza, com'è giusto, dà per scontata la solidità dei nostri sentimenti e
manifesta il suo modo di essere attraverso i suoi comportamenti. Siamo come una
coppia, in cui ogni coniuge cerca sempre di sorprendere l'altro con
comportamenti inusuali. In questo senso, Matteoni,
con la sua virata di stile, ha confermato il gusto della novità a tutti i
nostri raduni futuri. Abano, Arezzo e Mantova erano state caratterizzate dalla
prevalenza del filone affettivo sentimentale, Montecatini ha preso atto che il
gruppo è consolidato ed ha organizzato una festa improntata al revival della
vita militare di quel tempo. Genova sarà diversa, così pure Napoli e Venezia.
Non dovranno somigliarsi poiché sono diversi sia i
luoghi che gli organizzatori. Ogni raduno sarà un incontro per conoscerci
meglio, dobbiamo entrare nello spirito di chi organizza, capirne il pensiero,
cioè : osservami, io sono quel ragazzo che tu hai
conosciuto allora, sono diventato così...io sono questo, sono sempre aperto a
tutti, i miei sentimenti sono quelli di allora e per dimostrarti la mia voglia
di vederti ho organizzato questa festa, spero che tu ti senta a tuo agio.
Pertanto, ogni organizzatore potrà e dovrà improntarla come meglio crede e noi
dovremmo aspettarci ed augurarci delle novità, poiché solo così potremmo
migliorarci nei sentimenti, nella cultura e nel modo di relazionarci.
Grazie Giovanni per quanto mi hai dato, sono cresciuto un altro po'...ho
imparato ad apprezzare le differenze distaccandomi dalle aspettative.
Ora veniamo al mio resoconto di Montecatini.
Ciò che mi ha colpito subito è stata la meticolosità ed accuratezza di Matteoni e Caprai, sembrava di essere in un'agenzia di
viaggi. Sono stati semplicemente magnifici. Ogni cosa era stata prevista e
realizzata nel modo più accurato possibile. Come ogni anno, ero partito con la
voglia di stare un po' con tutti per riascoltarvi e gustarmi la vostra
compagnia, poi, costretto dal ruolo, sono destinato a trascurarvi. Prima o poi,
spero di riuscire a trovare più tempo da dedicarvi. Purtroppo, o per sua
fortuna, chi trascuro di più è mia moglie, ma lei lo sa e, bontà sua, mi
perdona questi 2 giorni. Mi dice che mi vede teso, stanco ed affaticato, ha un
po' di timore, ma non se la sente di fermarmi.
Ripensando alla festa, sono ancora un po' stordito dalla sontuosità, dalla sua
ufficialità e dall'atmosfera della serata di gala, completamente diversa dalle
serate precedenti, non mi ero accorto della splendida intenzione di Matteoni : farci rivivere i nostri
sentimenti immersi nel clima di allora.
Giovanni intendeva offrirci una serata di quel periodo permettendoci di
riviverla con le nostre compagne, che, forse, non avevano mai assaporato quell'atmosfera.
La serata del venerdì, pur essendo presenti in molti, non faceva presagire
minimamente l'intensità delle giornate successive, si è svolta all'insegna del
piacere del reincontro e della passeggiata serale, a
piccoli gruppi, per Montecatini.
Il sabato è iniziato il tour de force :
...la visita a Lucca, splendida cittadina, con una guida preparatissima,
ha evidenziato la cultura lirica controcorrente di Filipponi
e l'osservazione incredula di Bettero sulla lunghezza delle radici degli alberi
piantati sulla cima della torre.
...lo spuntino veloce....chiamiamolo veloce...ma è stata un'abbuffata solenne,
tutti a rifornirsi continuamente di pappa col pomodoro, ribollita, fettunta, crostini vari e salumi.
...la visita alla torre di Pisa. Tralasciando la perenne sorpresa di quando si
entra in piazza dei Miracoli e la bellezza architettonica dell'insieme, c' è da
segnalare il diverbio con alcuni giapponesi o giù di là per il bus navetta.
Cos'era successo. .. metà gruppo era in attesa alla fermata, l'altra metà si è
piazzata in coda agli asiatici. Nel momento in cui mia moglie ed altri hanno
chiamato avanti il resto del gruppo, gli asiatici sono insorti invocando la
loro precedenza, a niente è valso spiegargli che eravamo insieme...è finita
che, brontolando, siamo saliti tutti.
...La serata ufficiale...
come si può non pensare alla Cena ufficiale, tutto in ordine, il menù con gli
stemmi, i fumetti, il clima di ufficialità, nessuna manifestazione emotiva,
esattamente come si conveniva allora in quegli ambienti, un revival
perfetto...chissà come avrà fatto a ricordarsi tutto e a migliorarlo in termini
di sontuosità. Dopo la cena, ci siamo accomodati nel salone riservato che
richiamava alla mente il Circolo Ufficiali, con lo stesso clima e le canzoni di
allora, quali la mitica 'bandiera gialla'. In questo
salone ci sono state le varie premiazioni e s'è dato spazio alla nostra
emotività, con il solito esilarante-pungente-amaro-sarcastico
Bertazzoni, il nostro piccolo, grande Uomo. Gli
agenti delle Assicurazioni Generali di Montecatini, nostri sponsors,
erano meravigliati...non si aspettavano una cosa del genere.
La nostra AUC Adelina in Bozzato ha vinto la
collanina d'oro al valore... complimenti, se l'è meritata. Abbiamo avuto anche
la nostra generalessa Valniera Revignassi,
che, era un po' imbarazzata e, stranamente, non ha parlato com'è suo
solito...io se fossi Giovanni sarei preoccupato ed
incuriosito...mi permetto di scherzare solo perché la conosco bene e spero che
non se la prenda.
Unico neo : non avere scritto sulla porta 'circolo ufficiali', sarebbe stata una bellissima nota di colore.
Questa dimenticanza ci ha disorientato in molti, poichè
non siamo riusciti ad entrare immediatamente nel clima della serata.
Il giorno dopo, è avvenuto, come da programma, il trasferimento dall'albergo
alla chiesa di Ponte Buggianese. La doppia uscita
dall'albergo e la precisissima, ma non troppo, piantina
del tragitto, ha fatto si che mi sia perso per strada. Grazie a 5-6 persone
dislocate da Matteoni, a loro insaputa, lungo il
tragitto, sono riuscito ad arrivare a Ponte Buggianese.
Ovviamente, non sono riuscito a trovare il parcheggio concessoci, ma ho trovato
posto nel parcheggio del paese. Mi sono avviato verso la chiesa e mi è venuto
incontro Bettero dicendomi : hai visto che giacca ha
comperato Filipponi per 5 ? Effettivamente il
nostro esperto lirico, con il fisico che si ritrova aveva trovato una
bellissima giacca, ci siamo immediatamente precipitati nel negozio indicato, ma
non c'erano le taglie..peccato, non c'è rimasto che entrare in chiesa per la
Messa.
In chiesa, al momento di ricordare i nostri commilitoni defunti, prima del
'silenzio' suonato magistralmente da Rita Caprai, Matteoni,
sopraffatto da un'ondata emotiva si è bloccato ....lo capisco, io l'anno scorso
ho pianto. Perdoniamolo, lo merita.
Terminata la Messa, ho approfittato della consulenza di Beppe Ziliotto per avviare le mie attività future, lui è salito
in auto con me, mia moglie è partita con sua moglie...le 2 Silvane, non sanno
che hanno lo stesso nome, m'ero dimenticato di dirglielo. Al momento di partire
erano tutti volati via e non conoscevo la strada, mi ha rincuorato la presenza
di Caprai a chiudere la coda...ah ah ah.
Guglielmo non conosceva la strada, ma come...un toscano come lui, che vi
assicuro conosce tutto, non sapeva la strada, ero allibito. Pensate che ha dovuto bloccare un motociclista per farsela indicare.
Cos'era successo...semplice Matteoni aveva indicato
7.700 metri ed invece erano 7.710 metri, una domanda, come faremo a Genova con
le miglia e le boe...non lo so.
A Collodi, oltre alla tagliata con rucola ecc, abbiamo tentato la sorte col
lotto ed il superenalotto, ma non era dalla nostra
parte. Sorvoliamo sul dibattito relativo al capitolo spese, lo ammetto è stata
un'uscita forse inappropriata, volevo farla prima, ma c'erano ancora troppe
sorprese in ballo. Il mio problema è che non vorrei trovarmi ad organizzare
qualche incontro e trovarmi...il deserto. Com'è ormai consuetudine, il
pomeriggio della domenica eravamo tutti con la testa già al ritorno per cui non abbiamo potuto apprezzare appieno Collodi,
peccato, come si dice di solito...sarà per la prossima volta.
Tra i libri presentati ce n'era uno non previsto e che pochi hanno notato, era
il giornalino di Bertazzoni sul suo campionato di
calcio, i suoi commenti e la sua vita nello spogliatoio della sua squadra di
calcio femminile. Peccato non l'abbiate letto, l'unica copia ce
l'ho io e la sto facendo girare tra i miei amici competenti di calcio.
Un vero best seller...bravo Maurizio.
Su suggerimento di Marini di ricordare in modo più sentito i nostri compagni
defunti, e su proposta di Bettero, Matteoni
ha fatto preparare 3 svuotatasche con i loro nomi,
poi io ho cercato di rintracciarli... Ma di Bianchi, Ninno e Mazzocchi non c'è
più traccia. Addirittura ho chiamato qualche compaesano di Bianchi ed ho saputo
che era separato, la moglie si era risposata e della figlia nessuno sa niente.
Pertanto, d'ora in poi li ricorderemo solo in chiesa.
Ora vi saluto e vi faccio gli auguri di buone feste...dormite tranquilli...a
marzo ci rifaremo vivi.
Genova è pronta ad attenderci il 25-26 settembre 2004, il comitato (Sessarego) è già all'opera da settembre
2003...sarà una splendida festa gettiamoci nella sorpresa senza
aspettative, vedrete che saremo all'altezza.
Remo