Mestre 11/12/2003

 

Montecatini : una nuova gemma...coltiviamola !

Anzitutto, ben trovati, spero che tutto proceda per il meglio e che le prossime feste vi sorprendano in un mare di affetto e comprensione.
Scusate il ritardo, nonostante sia già in pensione dal 30 settembre, non riuscivo a trovare un attimo di tempo per scriverVi, ma, purtroppo o per fortuna, la necessità di seguire alcune attività mi sta prendendo un po' troppo tempo.
Qualche anno fa, ho letto che il grande Cuccia pranzava sempre al solito ristorante con il solito menù : risotto alla milanese ed ossibuchi. Povero Cuccia, non sa cosa s'è perso, visto che poteva permetterselo. Noi non dobbiamo commettere lo stesso errore, meglio variare, impareremo ad apprezzare le differenze. Quando si va in qualche buon ristorante, di cui ci si può fidare è sempre meglio approfittare per cambiare il menù, per sperimentare gusti nuovi, in tal modo si impara e si 'cresce'. Vi starete chiedendo come mai faccio questi discorsi strani, che c'entra Cuccia con noi.
Montecatini...molti si aspettavano la solita festa, il revival affettivo sentimentale, invece è stato tutto diverso. Per qualcuno, sottoscritto compreso, benché fosse al corrente del programma, è stato un impatto che non si aspettava, non siamo stati rapidi nel cogliere la bellezza della novità. Chi organizza, com'è giusto, dà per scontata la solidità dei nostri sentimenti e manifesta il suo modo di essere attraverso i suoi comportamenti. Siamo come una coppia, in cui ogni coniuge cerca sempre di sorprendere l'altro con comportamenti inusuali. In questo senso, Matteoni, con la sua virata di stile, ha confermato il gusto della novità a tutti i nostri raduni futuri. Abano, Arezzo e Mantova erano state caratterizzate dalla prevalenza del filone affettivo sentimentale, Montecatini ha preso atto che il gruppo è consolidato ed ha organizzato una festa improntata al revival della vita militare di quel tempo. Genova sarà diversa, così pure Napoli e Venezia. Non dovranno somigliarsi poiché sono diversi sia i luoghi che gli organizzatori. Ogni raduno sarà un incontro per conoscerci meglio, dobbiamo entrare nello spirito di chi organizza, capirne il pensiero, cioè : osservami, io sono quel ragazzo che tu hai conosciuto allora, sono diventato così...io sono questo, sono sempre aperto a tutti, i miei sentimenti sono quelli di allora e per dimostrarti la mia voglia di vederti ho organizzato questa festa, spero che tu ti senta a tuo agio. Pertanto, ogni organizzatore potrà e dovrà improntarla come meglio crede e noi dovremmo aspettarci ed augurarci delle novità, poiché solo così potremmo migliorarci nei sentimenti, nella cultura e nel modo di relazionarci.
Grazie Giovanni per quanto mi hai dato, sono cresciuto un altro po'...ho imparato ad apprezzare le differenze distaccandomi dalle aspettative.
Ora veniamo al mio resoconto di Montecatini.
Ciò che mi ha colpito subito è stata la meticolosità ed accuratezza di Matteoni e Caprai, sembrava di essere in un'agenzia di viaggi. Sono stati semplicemente magnifici. Ogni cosa era stata prevista e realizzata nel modo più accurato possibile. Come ogni anno, ero partito con la voglia di stare un po' con tutti per riascoltarvi e gustarmi la vostra compagnia, poi, costretto dal ruolo, sono destinato a trascurarvi. Prima o poi, spero di riuscire a trovare più tempo da dedicarvi. Purtroppo, o per sua fortuna, chi trascuro di più è mia moglie, ma lei lo sa e, bontà sua, mi perdona questi 2 giorni. Mi dice che mi vede teso, stanco ed affaticato, ha un po' di timore, ma non se la sente di fermarmi.
Ripensando alla festa, sono ancora un po' stordito dalla sontuosità, dalla sua ufficialità e dall'atmosfera della serata di gala, completamente diversa dalle serate precedenti, non mi ero accorto della splendida intenzione di Matteoni : farci rivivere i nostri sentimenti immersi nel clima di allora.
Giovanni intendeva offrirci una serata di quel periodo permettendoci di riviverla con le nostre compagne, che, forse, non avevano mai assaporato quell'atmosfera.
La serata del venerdì, pur essendo presenti in molti, non faceva presagire minimamente l'intensità delle giornate successive, si è svolta all'insegna del piacere del reincontro e della passeggiata serale, a piccoli gruppi, per Montecatini.
Il sabato è iniziato il tour de force :
...la visita a Lucca, splendida cittadina, con una guida preparatissima, ha evidenziato la cultura lirica controcorrente di Filipponi e l'osservazione incredula di Bettero sulla lunghezza delle radici degli alberi piantati sulla cima della torre.
...lo spuntino veloce....chiamiamolo veloce...ma è stata un'abbuffata solenne, tutti a rifornirsi continuamente di pappa col pomodoro, ribollita, fettunta, crostini vari e salumi.
...la visita alla torre di Pisa. Tralasciando la perenne sorpresa di quando si entra in piazza dei Miracoli e la bellezza architettonica dell'insieme, c' è da segnalare il diverbio con alcuni giapponesi o giù di là per il bus navetta. Cos'era successo. .. metà gruppo era in attesa alla fermata, l'altra metà si è piazzata in coda agli asiatici. Nel momento in cui mia moglie ed altri hanno chiamato avanti il resto del gruppo, gli asiatici sono insorti invocando la loro precedenza, a niente è valso spiegargli che eravamo insieme...è finita che, brontolando, siamo saliti tutti.
...La serata ufficiale...
come si può non pensare alla Cena ufficiale, tutto in ordine, il menù con gli stemmi, i fumetti, il clima di ufficialità, nessuna manifestazione emotiva, esattamente come si conveniva allora in quegli ambienti, un revival perfetto...chissà come avrà fatto a ricordarsi tutto e a migliorarlo in termini di sontuosità. Dopo la cena, ci siamo accomodati nel salone riservato che richiamava alla mente il Circolo Ufficiali, con lo stesso clima e le canzoni di allora, quali la mitica 'bandiera gialla'. In questo salone ci sono state le varie premiazioni e s'è dato spazio alla nostra emotività, con il solito esilarante-pungente-amaro-sarcastico Bertazzoni, il nostro piccolo, grande Uomo. Gli agenti delle Assicurazioni Generali di Montecatini, nostri sponsors, erano meravigliati...non si aspettavano una cosa del genere.
La nostra AUC Adelina in Bozzato ha vinto la collanina d'oro al valore... complimenti, se l'è meritata. Abbiamo avuto anche la nostra generalessa Valniera Revignassi, che, era un po' imbarazzata e, stranamente, non ha parlato com'è suo solito...io se fossi Giovanni sarei preoccupato ed incuriosito...mi permetto di scherzare solo perché la conosco bene e spero che non se la prenda.
Unico neo : non avere scritto sulla porta 'circolo ufficiali', sarebbe stata una bellissima nota di colore. Questa dimenticanza ci ha disorientato in molti, poichè non siamo riusciti ad entrare immediatamente nel clima della serata.
Il giorno dopo, è avvenuto, come da programma, il trasferimento dall'albergo alla chiesa di Ponte Buggianese. La doppia uscita dall'albergo e la precisissima, ma non troppo, piantina del tragitto, ha fatto si che mi sia perso per strada. Grazie a 5-6 persone dislocate da Matteoni, a loro insaputa, lungo il tragitto, sono riuscito ad arrivare a Ponte Buggianese. Ovviamente, non sono riuscito a trovare il parcheggio concessoci, ma ho trovato posto nel parcheggio del paese. Mi sono avviato verso la chiesa e mi è venuto incontro Bettero dicendomi : hai visto che giacca ha comperato Filipponi per 5   ? Effettivamente il nostro esperto lirico, con il fisico che si ritrova aveva trovato una bellissima giacca, ci siamo immediatamente precipitati nel negozio indicato, ma non c'erano le taglie..peccato, non c'è rimasto che entrare in chiesa per la Messa.
In chiesa, al momento di ricordare i nostri commilitoni defunti, prima del 'silenzio' suonato magistralmente da Rita Caprai, Matteoni, sopraffatto da un'ondata emotiva si è bloccato ....lo capisco, io l'anno scorso ho pianto. Perdoniamolo, lo merita.
Terminata la Messa, ho approfittato della consulenza di Beppe Ziliotto per avviare le mie attività future, lui è salito in auto con me, mia moglie è partita con sua moglie...le 2 Silvane, non sanno che hanno lo stesso nome, m'ero dimenticato di dirglielo. Al momento di partire erano tutti volati via e non conoscevo la strada, mi ha rincuorato la presenza di Caprai a chiudere la coda...ah ah ah.
Guglielmo non conosceva la strada, ma come...un toscano come lui, che vi assicuro conosce tutto, non sapeva la strada, ero allibito. Pensate che ha dovuto bloccare un motociclista per farsela indicare. Cos'era successo...semplice Matteoni aveva indicato 7.700 metri ed invece erano 7.710 metri, una domanda, come faremo a Genova con le miglia e le boe...non lo so.
A Collodi, oltre alla tagliata con rucola ecc, abbiamo tentato la sorte col lotto ed il superenalotto, ma non era dalla nostra parte. Sorvoliamo sul dibattito relativo al capitolo spese, lo ammetto è stata un'uscita forse inappropriata, volevo farla prima, ma c'erano ancora troppe sorprese in ballo. Il mio problema è che non vorrei trovarmi ad organizzare qualche incontro e trovarmi...il deserto. Com'è ormai consuetudine, il pomeriggio della domenica eravamo tutti con la testa già al ritorno per cui non abbiamo potuto apprezzare appieno Collodi, peccato, come si dice di solito...sarà per la prossima volta.
Tra i libri presentati ce n'era uno non previsto e che pochi hanno notato, era il giornalino di Bertazzoni sul suo campionato di calcio, i suoi commenti e la sua vita nello spogliatoio della sua squadra di calcio femminile. Peccato non l'abbiate letto, l'unica copia ce l'ho io e la sto facendo girare tra i miei amici competenti di calcio. Un vero best seller...bravo Maurizio.
Su suggerimento di Marini di ricordare in modo più sentito i nostri compagni defunti, e su proposta di Bettero, Matteoni ha fatto preparare 3 svuotatasche con i loro nomi, poi io ho cercato di rintracciarli... Ma di Bianchi, Ninno e Mazzocchi non c'è più traccia. Addirittura ho chiamato qualche compaesano di Bianchi ed ho saputo che era separato, la moglie si era risposata e della figlia nessuno sa niente. Pertanto, d'ora in poi li ricorderemo solo in chiesa.
Ora vi saluto e vi faccio gli auguri di buone feste...dormite tranquilli...a marzo ci rifaremo vivi.
Genova è pronta ad attenderci il 25-26 settembre 2004, il comitato (Sessarego) è già all'opera da settembre 2003...sarà una splendida festa gettiamoci nella sorpresa senza aspettative, vedrete che saremo all'altezza.

Remo